Health

la user experience come main focus del 2020

La settimana scorsa si è conclusa a Berlino la 4° edizione di Frontiers Health, la più importante conferenza europea sul futuro della salute digitale in cui si incontrano aziende, investitori e startup del settore.

Nella splendida location Axica Convention Center di Berlino si è appena conclusa la 4° edizione di Frontiers Health dove aziende farmaceutiche, investitori e startup si sono confrontate sui principali temi che stanno caratterizzando l’evoluzione digitale del settore farmaceutico.

L’evento rappresenta sicuramente uno degli appuntamenti più importanti per le startup di settore e per gli investitori in cerca di talenti e tecnologie su cui fare i propri investimenti ma lo è anche per chi cerca di comprendere quali sono i principali trend che stanno guidando il cambiamento e quali saranno gli impatti di breve, medio e lungo periodo per il business del Pharma.

La crescente capacità di collezionare dati biometrici e comportamentali per addestrare modelli di intelligenza artificiale di pazienti durante la terapia o durante la partecipazione a studi clinici descrive da subito i contorni della fotografia dello scenario che dovremo attenderci.

Non è la prima volta che lo dico ma vale la pena ripeterlo: siamo alle soglie di una rivoluzione epocale.

Più di 600 professionisti provenienti da ogni continente si sono confrontati su come sfruttare al meglio queste tecnologie non per ordinare una pizza, affittare una stanza o vedere un film. Lo hanno fatto per capire come sviluppare e rendere disponibili sul mercato nuovi servizi capaci di “curare le persone”.

Più del 90% delle applicazioni presentate e che hanno condiviso evidenze positive dirette o a supporto delle terapie vertono su un elemento specifico: il cambiamento delle abitudini dell’utente.

Cambiare un’abitudine consolidata è una sfida assai ardua. Lo sanno bene tutti quelli che si occupando di digital transformation.

Anche se razionalmente poco comprensibile la maggior parte delle persone, seppur consapevoli che alcuni comportamenti possono nuocere alla propria salute, resistono consciamente o inconsciamente al cambiamento. Dal fumo, all’alimentazione, all’esercizio fisico, lo spettro di esempi possibili è ampio.

Informare, formare, motivare e supportare in maniera continuativa sono gli ingredienti di base per la progettazione di soluzioni di digital health.

Non basta però mettere insieme una serie di servizi in un’applicazione mobile. E’ necessario progettare una user experience capace di soddisfare l’aspettativa dell’utente già abituato ad livello di qualità “vissuto” nella fruizione di altri servizi come l’home banking, il something sharing o l’e-commerce di Amazon.

Per queste ragioni ritengo che il principale focus del 2020 per tutte le aziende e le startup che vorranno investire in questo ambito è la progettazione della user experience.

Progettazione che richiede tanta ricerca e sperimentazione, alte competenze, rilevanti investimenti e tempo; oltre all’investimento in tecnologie per la raccolta e l’analisi dei dati (leggi IA).

Prima di imbarcarsi in simili progetti, magari per poter citare nella propria comunicazione parole trendy, è bene esserne consapevoli.


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